L’idromele, e perché ne scrivo

Logo Fermento di acqua e miele -  Le Api di Iaio

Da diversi anni tengo alcune arnie alle porte di Milano. Abbiamo iniziato con mio figlio Alessandro, e abbiamo creato “Le Api di Iaio” (su un numero della newsletter è spiegata l’origine del nome).

È iniziato da lì, dal miele: a un certo punto ho voluto capire cosa succede quando lo si scioglie in acqua e lo si lascia fermentare. Quella bevanda si chiama idromele, ed è probabilmente la più antica che l’uomo abbia prodotto. Acqua, miele, tempo, e un lavoro di lieviti che dura settimane.

Non lo produco per venderlo. Li faccio per me, per la famiglia, per gli amici, e per portarli in concorso. Nel frattempo ho imparato abbastanza da diventare giudice certificato secondo il Mead Judging Programme grazie al corso presso Ambasciotori dei Mieli Italiani (AMI), e sono stato il primo produttore italiano a ottenere la certificazione Real Mead di EMMA. Faccio parte del consiglio dell’associazione produttori apistici della provincia di Milano (APAM).

Di tutto questo scrivo su Fermento di acqua e miele, una newsletter gratuita in italiano (ma la piattaforma traduce automaticamente in altre lingue) dedicata all’idromele, alla storia e alla scienza della fermentazione, alle api, all’apicoltura e al territorio che gira intorno.

Non è un ricettario e non è un diario di successi o insuccessi. Racconto quello che provo davvero: cosa funziona, cosa fallisce, e perché. Quando una fermentazione si blocca e non riparte, lo scrivo, insieme a quello che ho capito indagando. La chimica e la biologia le tratto sul serio, con le fonti, ma senza chiedere al lettore di essere un chimico.

Se la cosa ti incuriosisce, la trovi qui: Fermento di acqua e miele. Ti aspetto, è gratuito… l’ho già detto?