Il Sionismo
 

Teodor Herzl, corrispondente da Parigi negli anni del processo Dreyfus, fondo il Movimento sionista (da Sion, uno dei monti su cui è costruita la città di Gerusalemme) che si proponeva la fondazione di uno Stato ebraico. Il progetto di Herzl non trovò grande appoggio né da parte degli ortodossi, né da parte di quegli ebrei che facevano di tutto per nascondere la propria identità. Nel 1897, a Basilea, si tenne il primo congresso del movimento, che si propose di popolare la terra d'Israele e di organizzare e unire il popolo ebraico attraverso istituzioni locali e nazionali, con l'appoggio delle potenze del tempo. Il sionismo politico fu affiancato da quello culturale (Ahad Haam), quello socialista (Borokhov) e quello religioso (Kuk). Nel 1917 Lord Balfour, ministro degli Esteri inglese, promise la creazione di un "focolare nazionale ebraico" in Palestina, terra allora occupata dai turchi e abitata da ebrei e arabi. Dopo la fine del primo conflitto mondiale, la Palestina fu affidata all'Inghilterra.
Nel 1947, con una maggioranza superiore ai due terzi, l'ONU stabilì di dividere il territorio della Palestina in due zone separate, una ebraica e una araba, mentre Gerusalemme avrebbe dovuto essere "zona internazionale". Il progetto, accettato dagli ebrei,  fu respinto dagli arabi che attaccarono in massa gli ebrei di Palestina. David Ben Gurion, capo del governo provvisorio, il 14 maggio 1948 proclamò a Tel Aviv l'indipendenza dello Stato ebraico.
 

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Da: Atlanti Universali Giunti "Ebraismo" 1996 - Giunti Industrie Grafiche S.p.A.
 



© 1998 Francesco Tarantini
Created 25 dec 1998 / 6 Tevet 5759
Last update 21 feb 1999 / 5 Adar 5759